Kokopelli - Il blog di Vincenzo Caico

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Se non riesci a spiegare qualcosa con parole semplici non la conosci abbastanza

(Albert Einstein)

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Elenco dei post:

  • Alcamo.it... e tre!

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | martedì 20 luglio 2010 23:28

    Alcamo.it

    Alcamo.it si rinnova praticamente ogni tre anni e da ieri è online la nuova versione, la 3.0. Stavolta offriamo un blog d’informazione curato da Massimo Provenza, giornalista professionista e collaboratore del Giornale di Sicilia, e alcuni blog d’autore scritti da persone interessanti di Alcamo e dintorni che hanno idee e cose da raccontare. Per partecipare al sito non è necessaria alcuna iscrizione, ci si autentica tramite Facebook. I primi due blog d’autore sono già partiti: Fuori dal coro di Roberto Scurto e La tavoletta dello scriba curato da Rita Cane. Buon lavoro a noi!

  • Ricominciamo!

    Vincenzo Caico | Questo blog | martedì 1 giugno 2010 10:46

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    Ho scritto l’ultimo post su questo blog più di nove mesi fa, adesso mi è tornata la voglia di scrivere. Ho fatto qualche modifica al template, ho integrato gli strumenti social di ultima generazione ed ora è tempo di ricominciare!

  • Così va il web, in Italia

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | martedì 2 giugno 2009 18:21

    Circa un mese e mezzo dopo lo scoppio della polemica riguardante le migliaia email indesiderate inviate per pubblicizzare il libro del ministro Brunetta, Serverstudio, la web agency a cui si si affida il ministro, ha ben pensato di esporre ufficialmente la sua versione dei fatti: quegli indirizzi email appartenevano davvero alla lista degli iscritti a BlogItalia.it, ma l’incidente è stato causato da un bug nel sistema utilizzato da Serverstudio per l’invio delle newsletter.

    Con l’occasione Serverstudio ha catalogato nelle seguenti categorie i blogger che avevano polemizzato sulla vicenda: quelli "autorevoli", quelli "autorevoli ma vendicativi", quelli "non autorevoli, ma desiderosi di..." e quelli "perché io non sono autorevole?".

    Già, "così va il web, a volte, in Italia (e non solo)".

  • Sindaco malevolo

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | domenica 31 maggio 2009 14:52

    Sito web malevolo

    Lo dicevo io che non faceva bene.

  • I miei lavori in corso

    Vincenzo Caico | Diario | giovedì 14 maggio 2009 09:53

    Web design

    Negli ultimi tempi ho trascurato questo mio blog personale, sono stato più attivo su Facebook, ma soprattutto ho dedicato il 90% del mio tempo trascorso online al mio lavoro.

    Lo so, non sono affatto un blogger costante: lascio trascorrere anche intere settimane senza scrivere un post e poi magari scrivo più post nello stesso giorno, senza seguire alcun filo logico, ma, più semplicemente, dando sfogo al mio desiderio di comunicare qualcosa.

    In questi giorni con i colleghi di Evectors stiamo lavorando ad un nuovo sviluppo per PagesPlus, la nostra piattaforma di web publishing basata su un editor WYSIWYG estremamente intuitivo, una widget factory che consente di creare qualsiasi tipo di elemento che andrà a comporre una pagina web e un potente aggregatore di contenuti con tanto di gestione dei tag e delle categorie.

    Il nuovo sviluppo è un strumento, che abbiamo chiamato ERM (Entity Relationship Manager) in grado di implementare un modello entità-relazioni per la gestione delle informazioni all’interno di un sito web realizzato con PagesPlus.

    Immaginate di poter definire delle entità quali utenti, aziende, gruppi, prodotti, ciascun entità con dei propri attributi e dei propri tag, e delle relazioni tra di esse quali "è amico di", "lavora per", "è un fan di", e immaginate di poter realizzare delle pagine web semplicemente scegliendo quali attributi di quali e quante entità mostrare, sulla base di quali relazioni... ecco, questo è ERM, e molto altro ancora. Presto lo vedrete in azione su qualche sito web piuttosto famoso ;-)

    Per il resto sto iniziando a lavorare anche alla nuova versione di Alcamo.it, penso infatti che la straordinaria diffusione di Facebook imponga un ripensamento anche a un sito web che si propone come blog e social network locale. Non so di preciso quando andrà online la nuova versione, per lo sviluppo passeranno circa otto o nove settimane e al momento sto collezionando e valutando alcune idee.

    Alcune di esse sono già abbastanza a fuoco, su altre ci sto rimuginando su. Vorrei creare un ambiente estremamente facile ed intuitivo, collegato ai servizi web più famosi come Facebook, Flickr e YouTube, ma meno dispersivo di Facebook, un ambiente che consenta di tenere traccia di tutte e informazioni che possono davvero interessare: insomma, un piccolo villaggio ben curato, aperto al mondo esterno, ma allo stesso tempo estremamente usabile per quelle che sono le esigenze di una comunità locale.

    Restate sintonizzati! ;-) 

  • Spammazzi ministeriali

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | mercoledì 22 aprile 2009 18:32

    Libro di Renato Brunetta

    Molti blog ne stanno parlando. In estrema sintesi i fatti sono questi: il piccolo ministro Renato Brunetta - stiamo parlando di statura politica, parere personale, eh! - ha commissionato il suo blog a Serverstudio, web agency con sede a Palermo, nota per aver realizzato, tra l’altro, i blog di diversi uomini politici tra i quali l’eminente sindaco ridens di Palermo Diego Cammarata e l’altrettanto eminente onorevole Gabriella Carlucci.

    In occasione del lancio del suo ultimo capolavoro, il libro "Rivoluzione in corso", il ministro, o chi per lui, ha incaricato Serverstudio di inviare delle email promozionali - il maggior numero possibile, si presume - che ne preannunciassero l’uscita. Le email sono state recapitate ad alcune migliaia di blogger i quali non avrebbero mai autorizzato Serverstudio ad inviare loro dei messaggi di posta elettronica promozionali, pertanto, se così fosse, si tratterebbe di una chiara violazione della legge sulla privacy.

    Col passare delle ore alcuni blogger hanno fatto notare che tutti gli indirizzi email ai quali è stato inviato il messaggio hanno in comune il fatto di essere stati utilizzati dai legittimi proprietari per iscriversi a BlogItalia.it, la directory italiana dei blog della quale fino all’anno scorso ero anch’io responsabile.

    Gery Palazzotto ed altri scrivono che in effetti un legame tra Serverstudio e l’attuale gestione di Blogitalia.it c’è: alcuni mesi fa BlogItalia.it avrebbe commissionato alla web agency palermitana l’invio di una newsletter ai propri trentamila e passa iscritti.

    Da quanto si legge su BlogItalia.it, chi si iscrive al sito autorizza i responsabili ad utilizzare i propri dati personali (indirizzo email compreso) unicamente per scopi inerenti all’attività del sito stesso. Per cui BlogItalia.it non è autorizzato a fornire gli indirizzi email in suo possesso per iniziative promozionali che non lo riguardano.

    Non avanzo alcuna ipotesti in merito a tutto ciò, ma conosco personalmente Tony Siino, l’attuale responsabile di BlogItalia.it, in quanto ho collaborato con lui per alcuni anni, ed essendo Tony un professionista del web intelligente ed accorto sono sicuro che nè lui nè dei suoi diretti collaboratori commetterebbero mai l’errore di cedere a chicchessia dei dati personali senza un’esplicita autorizzazione dei legittimi proprietari.

    Staremo a vedere se si farà luce sulla vicenda. Ad ogni modo la foto del ministro sulla copertina del libro, con tanto di mascella volitiva e sguardo severo che fa capolino dalla penombra, è quanto meno inquetante ed evocativa di misteri.

  • Quando i blogger fanno ooohhh!

    Vincenzo Caico | Deliri | martedì 10 marzo 2009 08:32

    Guru

    Fino a poco tempo fa il guru dei blogger, soprattutto di quelli che scrivono di tutto e il contrario di tutto facendo credere di essere diventati da un giorno all’altro degli esperti di comunicazione, nuovi media ed economia, era un certo Chris Anderson le cui teorie sono state sbugiardate dai fatti e da chi, invece, per essere considerato un esperto, ha studiato sul serio.

    Adesso i blogger fanno "ooohhh" davanti ad un certo Cory Doctorow che profetizza a destra e a manca radunando schiere di adepti anche tra l’italica blogosfera. Ne parla anche Roberto Dadda, di cui condivido sempre più costantemente le opinioni.

    Credo che sia l’ennesimo caso in cui l’offerta di chi ha intenzione di accrescere la propria notoriertà incontri il bisogno di chi vuol sentirsi parte di qualcosa di grande, di aver riconosciuto il proprio ruolo sociale ed essere precursore di una nuova era. Il tutto con il minimo sforzo, ovviamente.

    Chiarimento: la mia non vuole essere una critica a Doctorow, e "sbugiardare" è sicuramente una parola eccessiva nei confronti di Anderson le cui intuizioni hanno un valore che va comunque riconosciuto, ma verso coloro che si entusiasmano alle idee, loro e di altri, con lo spirito di chi segue una moda più che con un reale spirito critico.

  • Non c’è che dire...

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | giovedì 23 ottobre 2008 13:47

    ...uno dei più bei titoli di post letti di recente.

  • Il capolinea della blogosfera

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | venerdì 19 settembre 2008 16:01

    Cito il blog di Marco Mazzei, via Paolo e via Gigi:

    Il 95% di quanto emerso dalla Blogfest sono foto di blogger che fanno foto ad altri blogger, racconti di blogger che hanno conosciuto altri blogger, quanto è stato divertente preparare questo intervento al tale BarCamp, dove c’erano un bel po’ di blogger ad ascoltare.

    (...)

    La blogosfera italiana, dicevo, come i vecchi giornalisti: a caccia di gadget, del viaggio stampa (leggi: tutto pagato), di visibilità personale.

    (...)

    Che cosa è rimasto di uno dei fari dell’essere blogger: il privilegio di non avere a volta nulla da dire? Adesso la blogosfera ha sempre qualcosa da dire, su tutto. Meno male che ci sono sempre migliaia (non tante di più) di persone che scrivono, raccontano, fotografano, fanno video e sostanzialmente se ne fregano della Blogfest e di tutto il resto.


    Credo che Marco Mazzei abbia proprio ragione, e con la BlogFest che compiacente strizza l’occhio alla tv cercando di imitarla, con i gadget a pagamento per chi non è nessuno e i pasti gratuiti per chi è qualcuno, con i badge di colore diverso a seconda se sei nessuno o se sei qualcuno,  con gli Awards ridicoli, con tanto di subrettina presentatrice e con chi organizza che gareggia pure e, infine, con "i creativi della madonna", indifendibili per ciò che sostengono ma difesi a spada tratta perché "sono amici miei"... credo proprio si sia arrivati al capolinea. Ripartiamo? Oppure ci piace così?
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