Kokopelli | Il blog di Vincenzo Caico
Vincenzo Caico | Web e dintorni | giovedì 26 febbraio 2009 22:41
Le aziende e le associazioni hanno scoperto, ormai da diversi mesi, che Facebook è un’ottimo strumento per promuovere la propria immagine e le proprie iniziative, ma l’uso che ne fanno è spesso disordinato. La parola d’ordine sembra essere: occupare tutti gli spazi occupabili, utilizzare comunque, in un modo o nell’altro, tutti i servizi disponibili.
Non importa se Facebook è un social network di persone fisiche: vengono creati account personali con il nome e il simbolo della propria azienda o della propria associazione. Non importa se per promuovere un prodotto basterebbe una fan page: vengono fondati dei gruppi all’interno dei quali cui non si discute di nulla e vengono promossi degli eventi che eventi non sono, in quanto le persone non possono parteciparvi fisicamente.
L’esigenza di utilizzare in maniera appropriata i servizi messi a disposizione di Facebook riguarda anche i singoli utenti. Come fa notare anche Luca Conti, il rischio che si corre abusando dei servizi di Facebook è quello di ritrovarsi, di punto in bianco, con il profilo personale disabilitato.
Segnalo quindi due link interessanti che parlano di queste cose: le 13 ragioni, scritte da Thor Muller, per le quali il proprio account Facebook potrebbe essere disabilitato che si traducono in altrettanti abitudini da evitare, e il gruppo fondato da Paolo Barbana che si chiama Facebook Netiquette che propone alcune regole di buona educazione da seguire all’interno del social network.
Ecco le regole proposte da Facebook Netiquette, che comprendono anche dei suggerimenti per utilizzare in modo appropriato e intelligente i servizi di Facebook:
1) usa il tuo VERO NOME e pubblica sul tuo profilo la tua VERA FOTO;
2) se devi pubblicizzare un EVENTO crea un EVENTO, non un profilo utente, non una fan page, non un messaggio multi-destinatario;
3) se sei un associazione crea un GRUPPO, non un profilo utente;
4) se sei un oggetto, un prodotto, un’azienda, un personaggio famoso, e non un gruppo di persone che si riuniscono per discutere, crea una FAN PAGE, non un gruppo, né tantomeno un profilo utente;
5) se vuoi promuovere un’azione o un’idea, usa lo strumento CAUSES, non creare un gruppo;
6) non mandare MAI messaggi multi-destinatario senza specificare espressamente che sono inviati a più persone! Facebook prevede di default l’opzione "Rispondi a tutti", ma quasi sempre le persone non se ne accorgono e le risposte al messaggio vengono recapitate a tutti i destinatari;
7) ricordati che la bacheca è visibile a tutti, non scrivere cose personali sulle bacheche perché le potranno leggere tutti i tuoi amici e gli amici del destinatario, o tutti gli iscritti a Facebook se il suo profilo è pubblico;
8) se richiedi l’amicizia di qualcuno o rendi pubblico il tuo profilo o lasciagli un messaggio, in maniera tale da farti riconoscere o quanto meno presentarti;
9) usa il tasto SKIP e non inviare l’immondizia delle tue applicazioni a tutti i tuoi amici;
10) se un’applicazione manda in automatico una notifica a te o a tutti i contatti di chi la usa, SEGNALALA COME SPAM;
11) prima di creare un gruppo controlla che non ne esistano già di uguali;
12) scrivi in modo comprensibile, evita abbreviazioni, neologismi e sottintesi che i destinatari potrebbero non comprendere.
Altre regole possono essere proposte liberamente partecipando alla conversazione del gruppo.
facebook, social networking, netiquette, regole |
Commenti (7)
Commenti:
1. da annarita | venerdì 27 febbraio 2009 01:06
Interessanti le regole della netiquette citate...ovviamente per chi pratica facebook. Personalmente ho resistito a decine di inviti perché non mi convince.
Salutoni
annarita
2. da liliansi | sabato 28 febbraio 2009 14:26
3. da Roberto | sabato 28 febbraio 2009 15:24
E poi, ma questo è un problema mio, non capisco quelli che mettono prima il nome e poi il cognome...
4. da Vincenzo | sabato 28 febbraio 2009 15:38
@liliansi credo che su Facebook possa starci tutto e il contrario di tutto... quindi anche coloro che lo utilizzano unicamente, come si dice a Palermo, per "stupitiare" :-)
@roberto credo che sbaglino... in effetti è interessante notare come molti compilino i moduli come se stessero facendo una denuncia dai carabinieri, prima il cognome e poi il nome ;-)
5. da giancarlo | lunedì 6 aprile 2009 12:37
6. da marinella | mercoledì 23 settembre 2009 21:30
7. da Salvo | venerdì 2 ottobre 2009 11:38