Kokopelli - Il blog di Vincenzo Caico

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Elenco dei post:

  • Fascisti su Facebook

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | sabato 20 dicembre 2008 08:48

    Non avevo mai incontrato così tanti imbecilli tutti insieme sul web. Posso anche capire che qualche centinaio di idioti si ritrovino insieme allo stadio e si lascino andare a manifestazioni pubbliche di maleducazione e ad atti di violenza sulla spinta dell’effetto-branco, o perché nascondendo i loro volti sperino di non essere riconosciuti, ma che oltre venticinquemila persone decidano di aderire ad un gruppo online all’interno del quale, firmandosi con tanto di nome, cognome e fotografia, incitino alla violenza e all’odio razziale, beh, proprio no.

    Sto parlando del gruppo "Io, accetto gli zingari" apparso poco tempo fa su Facebook. Il gruppo è stato segnalato più volte allo staff di Facebook per chiederne la cancellazione. Io stesso l’ho segnalato alla Polizia Postale che mi ha risposto a stretto giro di email che avrebbero fatto gli accertamenti del caso. Intanto loro sono ancora lì: un manipolo (possiamo ancora chiamarlo manipolo? Sono oltre venticinquemila!) di uomini e donne di diverse età, alcuni sposati e padri di famiglia, che scrivono cose del genere, tanto per fare un esempio: "se razzista significa voler eliminare la merda dal tuo paese lo sono e me ne vanto pure".

    Tutti sappiamo che da qualche parte, nel nostro paese, c’è un sacco di gente che su certe questioni la pensa in questo modo, sappiamo che ci sono tanti imbecilli non trovano altri modi per scaricare le proprie frustrazioni, che si sono tanti fascisti e razzisti, ma quando si materializzano così, davanti ai tuoi occhi, e ne prendi meglio coscienza, il quadro è proprio desolante.

    Tag razzismo, facebook, fascisti | Commenti Commenti (25)

  • Sui clandestini che non pagano le tasse

    Vincenzo Caico | Pensieri | mercoledì 3 settembre 2008 10:40

    Sono abbastanza sconcertato dal pensiero espresso da Samuele Silva sul suo blog. Giustifica il provvedimento del sindaco di Cantù sostenendo che i cittadini canturini sono stanchi di dover pagare le tasse anche per gli extracomunitari clandestini. Anch’io sono stanco di dover pagare le tasse anche per tutti quegli italiani, canturini compresi, che le evadono regolarmente.

    La Lega fa leva su certe esigenze e certe percezioni dei cittadini che spesso sono legittime, altre volte sono ingiustificate e rasentano la paranoia. Il provvedimento del sindaco di Cantù non è razzista, è solo un provvedimento inutile, populista e propagandistico, che risponde unicamente all’esigenza del suo partito di mantenere ciò che solitamente promette durante le campagne elettorali e che può dar luogo ad una pericolosa caccia alle streghe. Non ci vuole molto a capirlo.

    Se qualcuno assiste ad un reato ha già mille modi per denunciarlo, ad esempio telefonando al 117, non c’è alcun bisogno di istituire dei nuovi numeri di telefono, tra l’altro con l’intenzione di colpire solo gli extracomunitari.

    Evidentemente alla Lega conviene cavalcare i peggiori sentimenti, compresi quelli xenofobi, di una società che continua a non volersi assumere le proprie responsabilità per le cose che non vanno, e per questo cerca dei capri espiatori esterni e delega ogni decisione a un "comandante in capo" che può fare e disfare a suo piacimento. Lo stesso accadde 70 anni fa, in Germania, durante la repubblica di Weimar.

  • 031-717411

    Vincenzo Caico | Deliri | martedì 2 settembre 2008 09:50

    Questo è il numero di telefono del centralino dei vigili urbani di Cantù. Tiziana Sala, il sindaco sceriffo canturino, ovviamente leghista, ha disposto che sia possibile telefonare ai vigili urbani per segnalare "eventuali extracomunitari clandestini sul territorio del Comune", in attesa di istituire un numero verde apposito.

    Alessandro Gilioli ha già fatto la sua telefonata anonima, segnalando la falsa presenza di un potenzialmente pericolosissimo extracomunitario. Chi volesse divertirsi a prendere per i fondelli questa iniziativa vergognosa potrebbe telefonare indicando una strada a caso, magari aiutandosi con le mappe di Google. Ne parla anche Mantellini.

  • Come non essere d’accordo?

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | martedì 8 luglio 2008 15:02


    Se qualcuno ha degli argomenti per essere in disaccordo con queste parole di Marco Travaglio si faccia avanti, sono proprio curioso di sapere che cosa avrebbe da dire.
  • Tra mortadelle e cannoli

    Vincenzo Caico | Pensieri | sabato 26 gennaio 2008 12:20

    Nino Strano e Salvatore Cuffaro

    Ad assistere alle pubbliche manifestazioni di cafonaggine dei nostri politici nazionali e locali viene davvero voglia di cambiare paese ed emigrare il più lontano possibile vergognandoci per loro.

    Eppure, tra mortadelle e cannoli, in questi giorni si fanno largo anche delle iniziative molto interessanti, dei semi buoni. Una di queste sarà il reading contro il razzismo organizzato oggi pomeriggio, alle ore 17 in piazza dei Signori a Treviso, epicentro ideale della xenofobia padana fomentata dagli amministratorucoli leghisti, da undici scrittori e artisti del nord-est.

    Gianfranco Bettin, Romolo Bugaro, Mauro Covacich (di cui segnalo questo interessante articolo), Alberto Fassina, Roberto Ferrucci, Marco Franzoso, Giulio Mozzi, Marco Paolini, Tiziano Scarpa, Vitaliano Trevisan e Gian Mario Villalta si riuniranno per leggere in pubblico brani di ispirazione antirazzista tratti dalla letteratura mondiale in occasione del Giorno della Memoria che si celebrerà domani. Io conto di andarci, conto di partecipare a questo seme buono. Se siete in zona fatelo anche voi.
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