Kokopelli - Il blog di Vincenzo Caico

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Elenco dei post:

  • Il furbo e i diversamenti concordi

    Vincenzo Caico | Pensieri | lunedì 29 settembre 2008 07:39

    Berlusconi e Veltroni

    Berlusconi dice che dopo le dichiarazioni di Veltroni il dialogo è impossibile. Insomma, il Berlusca li ha fatti fessi un’altra volta, perché:

    - gli italiani hanno la memoria corta;
    - può permettersi di dire qualunque cosa, il dispiegamento mediatico che ha a disposizione darà l’impressione che lui abbia comunque ragione;
    - il maggiore partito di opposizione è un partito di rammolliti, di "diversamente concordi" come li chiama Ellekappa.

  • I siciliani? Stupidi-furbi

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | sabato 27 settembre 2008 13:19

    Assolutamente da leggere questo post di Roberto Alajmo.
  • Post pessimista

    Vincenzo Caico | Pensieri | sabato 16 agosto 2008 02:59

    Il Partito Democratico mi sembra sempre di più in coma profondo. Ad Antonella Napolitano posso rispondere di sì, di questi tempi l’opposizione migliore, al manipolo di furbi incapaci che ci governa, la fa Famiglia Cristiana, pensate un po’. Gli altri sono al mare.

    Altra cosa: questo articolo di Repubblica.it è da leggere. Proprio due giorni fa sono stato a Catania ed è davvero triste constatare come i suoi stessi cittadini stiano rovinando una bellissima città. Arrendendosi a (stra)votare gli Champagnini in cambio di qualche promessa, intendo. Di questo passo le cose andranno sempre peggio. Amen.

  • Ci ho i commenti, la tagcloud ma non va il trackback

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | martedì 15 luglio 2008 20:55

    Nessun commento

    Anch’io, come la moglie di Massimo Mantellini, ho provato a commentare questo post sul blog di Gabriella Carlucci e ovviamente il commento non è stato ancora approvato. Beh, capisco che ho postato alle 16:08 e magari da Serverstudio, l’agenzia che cura il blog della Carlucci e di altri ilustri politici, avevano il loro da fare, però qualche commento precedente al mio poteva anche essere approvato tenendo conto che il post è online da ben sei giorni.

    Ho pensato allora che avrei potuto scrivere un post sul mio blog e fare un trackback, visto che il blog dell’onorevole esibisce la funzionalità, ma cliccando sull’apposito link si viene rispediti al permalink del post contenente il form per i commenti che non vengono approvati. Insomma, niente da fare.

    Probabilmente i lettori gliene stanno scrivendo delle belle. Sul post, infatti, la Carlucci rivendica le dimissioni di Salvatore Settis, presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali, ma non specifica per quali valide ragioni dovrebbe farlo, nè quali siano le "sede improprie" nelle quali Settis avrebbe espresso il suo disaccordo con "la linea di rilancio delle attività culturali disegnata del Ministro Bondi". Ecco, i comunicati stampa - perché di questo si tratta - pure male glieli scrivono alla Carlucci. E non dimenticate di leggere la biografia, a tratti è esilarante.
  • O Arcore o morte!

    Vincenzo Caico | Pensieri | martedì 8 luglio 2008 23:41

    "Oggi a Roma c’è un rassembramento di fanatici antidemocratici che si battono per impedire al Parlamento liberamente eletto di legiferare e inoltre per consentire a una casta di magistrati irresponsabili (unici nel mondo civile) di annientare il potere legislativo (ed esecutivo). Tutto ciò può accadere solo in Italia, patria del fascismo."

    Questo è quanto scrive il mio concittadino (alcamese) Christian Rocca, giornalista, scrittore e collaboratore de Il Foglio. Credo che il post si commenti da sé, a favore o contro che siate, nonostante Christian mantenga uno pseudo-blog che non ammette commenti. Pseudo-blog, appunto.

    Al di là delle cadute di stile della Guzzanti, io credo che nelle ultime settimane, in Italia, non ci sia niente di più antidemocratico (e anticostituzionale) di quanto sta facendo il nuovo governo di post-fascisti, neo-razzisti e adepti di Silvio da Arcore, attricette e show-girl comprese. È vero, siamo l’unico paese del mondo civile in cui accadono certe cose, è una questione di punti di vista. E a quanto pare Christian vede solo ciò che vuol vedere. Intanto per gli Italiani le cose si mettono sempre più male - economicamente parlando, intendo, in fondo è l’unica cosa che importa, no? - e fuori dai nostri confini ci ridono dietro.

    Tag politica, christian rocca | Commenti Commenti (2)

  • Vedo cose che voi umani...

    Vincenzo Caico | Pensieri | giovedì 19 giugno 2008 08:54

    E venne il giorno

    Dunque, giusto per capirci, abbiamo un nuovo governo da poco più di un mese e il suo presidente già si sta dando da fare per sospendere circa centomila processi in modo da bloccare anche quelli che lo riguardano, si vogliono rendere illegali le intercettazioni telefoniche per i reati che prevedono pene inferiori ai dieci anni e questo permetterà che maialate come quelle commesse alla Santa Rita di Milano restino impunite, non si sanno che pesci prendere con la questione Alitalia e con la monnezza campana, si stanno inventando il ritorno al nucleare, il ponte sullo stretto (ancora lui! Ma le hanno viste le ferrovie da Napoli in giù?) e il reato di immigrazione clandestina per soddisfare le paranoie dei connazionali che li hanno votati etc. etc. etc...

    Inutile cercare di parlare con i loro elettori mettendoli di fronte ai fatti, nonostante tutto questo, in zone come la Sicilia gli adepti del Banana fanno cappotto con otto provincie su otto e percentuali bulgare.

    Gli imperatori romani affermavano che per far stare buono il popolo basta dargli pane e circo, ovvero che abbia di che riempirsi la pancia e di che divertirsi, poi ci si può occupare dei propri tornaconti. Passi il circo, infatti l’Italia ha battuto la Francia e siamo tutti più contenti, ma il pane da queste parti dell’Europa inizia a scarseggiare. Le aziende sono in crisi, le famiglie sono in crisi, siamo tutti precari e l’Europa ci ride dietro. Ma "per fortuna" gli italiani hanno un senso di responsabilità collettiva pari a zero e invece di guardare dentro casa e cercare di capire che cosa non ha funzionato in tutti questi anni e darsi una mossa, fanno come certe società di calcio che pensano che cambiano allenatore si risolvano tutti i problemi. Così mandano a casa Prodi e si riprendono il cavalier Banana, come se cinque anni di lui non fossero già bastati, ma fanno anche di più: il mio datore di lavoro mi paga poco? Mio figlio di droga? Mia moglie ha le mestruazioni? Ok... è colpa degli immigrati!

    Sassuolo, Emilia ricca e tollerante, intervista televisiva:

    - Signora, tutti questi immigrati per le strade la preoccupano?
    - Certo che mi preoccupano!
    - Ma che fanno?
    - A dire la verità non si è mai sentito niente di male, ma a vederli, mettono preoccupazione...

    Ieri sera al cinema ho visto E venne il giorno, di Shyamalan, e chissà perché mi è venuta in mente l’Italia. Tra un po’ l’Alitalia fallirà, e sarà solo l’inizio, poi le famiglie si accorgeranno che non possono più pagare le rate del Nintendo Wii e allora sarà la catastrofe. Ne vedremo delle belle, altro che Europei di calcio.

    Come disse qualcuno (italiano), "fratelli immigrati aiutatemi! Non lasciatemi da solo in mezzo a tanti italiani!".
  • Riflessioni post-elettorali

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | mercoledì 16 aprile 2008 10:39

    Il Centrodestra ha stravinto le elezioni e ieri, seguendo le discussioni su Twitter, un buon 90% dei miei 240 e passa contatti era triste, arrabbiato o deluso per i risultati elettorali. A parte gli amici Tony Siino e Luca Moretto che se la ridevano sotto i baffi, quasi tutti (me compreso) manifestavano chiaramente delle idee politiche di sinistra o quantomeno liberal o progressiste.

    Tra i miei 240 contatti su Twitter ci sono quasi tutti i blogger italiani che usualmente partecipano ai barcamp, che finiscono sui giornali quando si parla di fenomeno Web 2.0 e che scalavano la classifica di BlogBabel, pace all’anima sua.

    Penso che sia abbastanza chiaro che le persone che quotidianamente utilizzano Internet per lavoro o per passione, e ancor più coloro che scrivono su un blog o partecipano ai social network, non possano essere considerati un campione rappresentativo della società italiana, sia per il loro livello di scolarizzazione che per l’età media.

    Ma tenendo conto che non è possibile pensare che il 90% di questo stesso insieme di persone sia di idee politiche liberal e progressiste e tenendo conto che i miei 240 contatti sono un sottoinsieme di coloro che utilizzano attivamente i servizi del Web 2.0, i quali a loro volta sono un sottoinsieme di coloro che utilizzano abitualmente Internet e il web, le ipotesi sono due:

    - che i blogger italiani che usualmente partecipano ai barcamp (me compreso), che finiscono sui giornali e che scalavano la classifica di BlogBabel (pace all’anima sua) non costituiscano affatto un insieme rappresentativo delle persone che utilizzano attivamente il web, aprano un blog e si iscrivano ai vari social network;

    - che gli stessi blogger e gli utenti più attivi del Web 2.0 non siano un campione rappresentativo degli utenti italiani di Internet.

    Insomma, in questo sistema a matrioske da qualche parte c’è qualcosa che non è come comunemente si pensa che sia.
  • Dichiarazione di (non) voto

    Vincenzo Caico | Pensieri | venerdì 11 aprile 2008 10:18

    Walter Veltroni

    Domenica si vota, io non voterò perché non potrò tornare in Sicilia per farlo, ma se potessi darei la mia preferenza al Partito Democratico o all’Italia dei Valori di Di Pietro.

    Credo che se qualcuno avanzasse un motivo per non votare Partito Democratico si potrebbe rispondere con almeno dieci motivi per non votare il Centrodestra di Berlusconi, Fini e Bossi. Silvio al governo lo abbiamo già visto per cinque lunghi anni, dal 2001 al 2006: non ha risolto, o quantomeno attenuato, uno solo dei problemi del nostro Paese, in politica estera ha reso l’Italia succube di Bush e dei suoi alleati armaioli, petrolieri e guerrafondai, in politica interna ha diffuso la cultura del condono, ha attaccato costantemente la Magistratura, ha curato più i suoi interessi personali che quelli degli Italiani, ha difeso (e continua a difendere) i mafiosi, ha fatto proclami ma non ha mantenuto le promesse, ha inaugurato autostrade i cui progetti erano stati approvati e finanziati dai governi di Centrosinistra, insieme alla Lega ha fatto leva su alcuni dei nostri sentimenti peggiori come la xenofobia paranoica... e si potrebbe andare avanti ancora per un bel po’.

    Io penso che adesso valga la pena dare la propria fiducia a Walter Veltroni che di certo non è un volto nuovo della politica italiana, ma che propone agli elettori un progetto politico nuovo, moderno e progressista, nato attraverso scelte coraggiose, di quelle che appena un anno fa nessuno avrebbe mai creduto si potessero realizzare. Oggi è appena venerdì, si vota dopodomani. Siamo ancora in tempo.
  • Io sono qui

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | sabato 29 marzo 2008 07:38

    Io dove sono


    Mmmh... me lo aspettavo!
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