Kokopelli - Il blog di Vincenzo Caico

Kokopelli | Il blog di Vincenzo Caico

Twitter:

La vita è quello che succede mentre tu stai facendo altri progetti

(John Lennon)

Menu:

Elenco dei post:

  • Due amici per due libri

    Vincenzo Caico | Letture | venerdì 23 maggio 2008 10:02

    Internet P.R. Jim Jarmusch - Il fascino della malinconia


    Vi segnalo due libri scritti da due amici, Marco Massarotto e Chiara Renda, che trattano di argomenti molto diversi tra loro.

    Il primo è già uscito nelle edicole un po’ di settimane fa e diversi blog ne hanno già parlato, ma ho finito di leggerlo solo pochi giorni fa, quindi ne parlo adesso. Si tratta dell’ottimo Internet P.R. - Il dialogo in Rete tra aziende e consumatori scritto da Marco, titolare di Hagakure ed esperto di comunicazione online. Internet P.R. utilizza un linguaggio semplice, onesto e privo di tecnicismi. Offre molti spunti su cui riflettere.

    Probabilmente chi si occupa professionalmente di comunicazione in ambito Web 2.0 conosce già molti dei concetti presentati nel libro, ma per chi ha un’azienda e vuole intraprendere una nuova strategia di comunicazione online, per chi svolge un lavoro in ambito web e vuole ampliare le sue conoscenze sugli aspetti che riguardano la comunicazione o per chi vuole semplicemente saperne di più per cultura personale o per passione, beh... è il libro giusto.

    Il secondo libro invece parla di cinema, per la precisione di uno dei migliori registi contemporanei: Jim Jarmusch. È nelle librerie da pochi giorni e lo ha scritto Chiara, collaboratrice di MyMovies e mia ex collega del Master in Scritture per Il Cinema di Gorizia. Il titolo del libro è Jim Jarmusch - Il fascino della malinconia. Chiara è una vera cinefila e una bravissima professionista. Scrive con grande passione e preparazione. Se amate il cinema e volete saperne di più del regista di Daunbailò, Coffee and Cigarettes e Broken Flowers correte subito in libreria!
  • Il marketing conversazionale allo IAB Forum 2007

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | giovedì 8 novembre 2007 22:34

    Ieri e oggi sono stato a Milano per lo IAB Forum 2007. Pur non occupandomi di marketing e web advertising, avevo intenzione di farmi un’idea dello stato dell’arte della pubblicità e della comunicazione online.

    Ho seguito gli interventi di David Weinberger, esperto di comunicazione e nuovi media, e Jaap Favier, vicepresidente di Forrest Research, per la sessione plenaria di ieri mattina, e il workshop condotto da Marco Massarotto di Hagakure.it nel pomeriggio.

    Tutti e tre gli interventi hanno sostenuto il cosiddetto marketing conversazionale. Weinberger e Massarotto hanno affrontato il tema da un punto di vista più teorico, mentre Favier ha presentato dei casi significativi.

    Per farla breve, oggi le aziende che vogliono utilizzare Internet per far conoscere i propri prodotti e i propri servizi, non possono più pensare a un tipo di comunicazione prettamente verticale, ma devono fare i conti con l’orizzontalità introdotta con i blog e i social network accettandone le regole e relazionandosi in maniera più intelligente e interattiva con i possibili clienti. In particolare, Weinberger ha sostenuto che oggi le aziende non possono più considerare il marketing una sorta di guerra intrapresa con i clienti per far comprare loro delle cose di cui probabilmente non hanno un reale bisogno, ma devono saper intrattenere un vero e proprio dialogo col cliente, dandogli la possibilità di esprimere liberamente le proprie opinioni e tenendone in preziosa considerazione le critiche e i suggerimenti.

    Favier ha presentato i casi significativi di due aziende, HSBC (negativo) e Dove (positivo). La prima ha sottovalutato gli effetti di una cattiva reputazione maturata online attraverso il passaparola, mentre la seconda ha impostato una campagna pubblicitaria di successo proprio dando la parola ai clienti su argomenti non direttamente legati ai propri prodotti, ma di forte interesse per i clienti stessi.

    IAB Forum 2007 è stato seguito in diretta da Blogosfere.

    Il gadget migliore offerto agli stand: le matite colorate dentro il cilindretto temperamatite di Microsoft. Il gadget peggiore: gli occhiali da sole in plastica di Pubblitalia col marchio del biscione sulle lenti.
Caricamento