Kokopelli - Il blog di Vincenzo Caico

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L'unico modo per vincere le tentazioni è cedere ad esse

(Oscar Wilde)

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Elenco dei post:

  • Per chi voterei e per chi vi invito a votare

    Vincenzo Caico | Eventi | venerdì 15 maggio 2009 14:45

    Il 6 e il 7 giugno si voterà per il rinnovo del parlamento europeo, una delle poche tornate elettorali serie che ci sono rimaste, visto che alle elezioni nazionali sono i partiti a scegliere i parlamentari e non i cittadini.

    Io non potrò votare in quanto adesso ho la residenza a Monfalcone ma in quei giorni sarò in Sicilia per far visita a mia madre e per sbrigare alcune cose. Ma se votassi, pur sentendomi attualmente più vicino alle posizioni dell’Italia dei Valori, il mio voto andrebbe al Partito Democratico e a  Debora Serracchiani. Se avessi ancora la residenza in Sicilia voterei invece per Rosario Crocetta.

    Scelgo Debora perché è una donna giovane, acuta, intelligente, che dice le cose che gli elettori del Partito Democratico vorrebbero che tutti i dirigenti del partito dicessero. Scelgo Rosario Crocetta perché è un uomo onesto e capace, e perché in Sicilia schierarsi apertamente contro la mafia, contro la corruzione e l’illegalità, non solo a parole ma anche con una costante testimonianza di vita, è ancora un atto non banale.

  • Persone pericolose

    Vincenzo Caico | Pensieri | sabato 30 agosto 2008 06:55

    La signora scelta da John McCain come candidata alla vice presidenza degli USA si chiama Sarah Palin, attuale governatore dell’Alaska ed ex presidente dell’Alaska Oil Gas Conservation Commission. Sarah Palin è contraria all’aborto ma è favorevole alla pena di morte, è contraria ai matrimoni tra omosessuali ed è favorevole al libero porto d’armi. Ne volete ancora o vi basta questo?
  • Le elezioni su Twitter con la Twittercloud

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | mercoledì 23 aprile 2008 11:05

    Oggi Spindoc, il progetto editoriale che si occupa di comunicazione politica online curato da Antonio Sofi, pubblica un articolo scritto da me e Fabio Giglietto sulle scorse elezioni politiche lette attraverso le reazioni dei twitters.

    L’articolo presenta anche la Twittercloud che ho realizzato mixando le ricerche su Summize.com, le Pipes di Yahoo! e la tagcloud in due step che ho presentato in un post precedente e al Twittercamp di Mestre.
  • Riflessioni post-elettorali

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | mercoledì 16 aprile 2008 10:39

    Il Centrodestra ha stravinto le elezioni e ieri, seguendo le discussioni su Twitter, un buon 90% dei miei 240 e passa contatti era triste, arrabbiato o deluso per i risultati elettorali. A parte gli amici Tony Siino e Luca Moretto che se la ridevano sotto i baffi, quasi tutti (me compreso) manifestavano chiaramente delle idee politiche di sinistra o quantomeno liberal o progressiste.

    Tra i miei 240 contatti su Twitter ci sono quasi tutti i blogger italiani che usualmente partecipano ai barcamp, che finiscono sui giornali quando si parla di fenomeno Web 2.0 e che scalavano la classifica di BlogBabel, pace all’anima sua.

    Penso che sia abbastanza chiaro che le persone che quotidianamente utilizzano Internet per lavoro o per passione, e ancor più coloro che scrivono su un blog o partecipano ai social network, non possano essere considerati un campione rappresentativo della società italiana, sia per il loro livello di scolarizzazione che per l’età media.

    Ma tenendo conto che non è possibile pensare che il 90% di questo stesso insieme di persone sia di idee politiche liberal e progressiste e tenendo conto che i miei 240 contatti sono un sottoinsieme di coloro che utilizzano attivamente i servizi del Web 2.0, i quali a loro volta sono un sottoinsieme di coloro che utilizzano abitualmente Internet e il web, le ipotesi sono due:

    - che i blogger italiani che usualmente partecipano ai barcamp (me compreso), che finiscono sui giornali e che scalavano la classifica di BlogBabel (pace all’anima sua) non costituiscano affatto un insieme rappresentativo delle persone che utilizzano attivamente il web, aprano un blog e si iscrivano ai vari social network;

    - che gli stessi blogger e gli utenti più attivi del Web 2.0 non siano un campione rappresentativo degli utenti italiani di Internet.

    Insomma, in questo sistema a matrioske da qualche parte c’è qualcosa che non è come comunemente si pensa che sia.
  • Dichiarazione di (non) voto

    Vincenzo Caico | Pensieri | venerdì 11 aprile 2008 10:18

    Walter Veltroni

    Domenica si vota, io non voterò perché non potrò tornare in Sicilia per farlo, ma se potessi darei la mia preferenza al Partito Democratico o all’Italia dei Valori di Di Pietro.

    Credo che se qualcuno avanzasse un motivo per non votare Partito Democratico si potrebbe rispondere con almeno dieci motivi per non votare il Centrodestra di Berlusconi, Fini e Bossi. Silvio al governo lo abbiamo già visto per cinque lunghi anni, dal 2001 al 2006: non ha risolto, o quantomeno attenuato, uno solo dei problemi del nostro Paese, in politica estera ha reso l’Italia succube di Bush e dei suoi alleati armaioli, petrolieri e guerrafondai, in politica interna ha diffuso la cultura del condono, ha attaccato costantemente la Magistratura, ha curato più i suoi interessi personali che quelli degli Italiani, ha difeso (e continua a difendere) i mafiosi, ha fatto proclami ma non ha mantenuto le promesse, ha inaugurato autostrade i cui progetti erano stati approvati e finanziati dai governi di Centrosinistra, insieme alla Lega ha fatto leva su alcuni dei nostri sentimenti peggiori come la xenofobia paranoica... e si potrebbe andare avanti ancora per un bel po’.

    Io penso che adesso valga la pena dare la propria fiducia a Walter Veltroni che di certo non è un volto nuovo della politica italiana, ma che propone agli elettori un progetto politico nuovo, moderno e progressista, nato attraverso scelte coraggiose, di quelle che appena un anno fa nessuno avrebbe mai creduto si potessero realizzare. Oggi è appena venerdì, si vota dopodomani. Siamo ancora in tempo.
  • Io sono qui

    Vincenzo Caico | Web e dintorni | sabato 29 marzo 2008 07:38

    Io dove sono


    Mmmh... me lo aspettavo!
  • Il peggio del peggio del peggio

    Vincenzo Caico | Pensieri | domenica 24 febbraio 2008 10:22

    Cuffaro e Lombardo

    Ieri sera il Popolo (o il Partito?) delle Libertà ha annunciato che in Sicilia il suo candidato ufficiale a governatore della Regione sarà Raffaele Lombardo, leader del Mpa, ovvero del Movimento per l’Autonomia, partito da lui stesso fondato qualche anno fa dopo essere fuoriuscito dall’Udc.

    Proviamo a capirci un po’ meglio, per coloro che non conoscono bene la politica siciliana: Lombardo è stato arrestato per Tangentopoli nel 1992, nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, tornato in politica all’interno dell’Udc di Totò Cuffaro, è stato eletto presidente della Provincia di Catania per poi essere costretto ad abbandonare il partito a causa di una rivolta interna contro i suoi metodi di gestione poco democratici, fonda l’Mpa e con lo stratagemma delle quattro (4) liste civiche determina l’elezione di Scapagnini (il medico personale di Berlusconi) a sindaco di Catania e al conseguente disastro finanziario nel quale è precipitato lo stesso Comune.

    Lombardo può godere del serbatoio di voti dell’ex governatore e gran sacerdote dei cannoli Totò Cuffaro, quindi in Sicilia il Pdl si allea con l’Mpa e anche con l’Udc, mentre a livello nazionale Casini dice peste e corna del cavaliere correndo da solo con il suo partito.

    Al contempo Berlusconi tradisce (o si vendica di) Gianfranco Miccichè che aspirava a diventare governatore della Sicilia, unico forzista di un certo rilievo, insieme a Stefania Prestigiacomo, ad essersi dichiarato fermamente e pubblicamente contrario al cuffarismo e al cannolismo.

    Insomma, Berlusconi si dimostra ancora una volta stratega furbo e opportunista: lo scopo è palesemente quello di accaparrare voti utili per la conquista del premio di maggioranza al Senato in Sicilia, approfittando dell’Election Day.

    Insomma, il peggio del peggio del peggio. Io voterò Anna Finocchiaro, ok, ma faccio un mio inboccallupo a Gianfranco Miccichè (a meno che non cambi idea nel giro di 12 ore e si riaccodi alla carovana del Pdl) che in queste ore sta ricevendo migliaia di commenti e messaggi di sostegno sul suo blog. Comunque vada, ne vedremo delle belle.

    Aggiornamento delle 13:08: come non detto, non ne vedremo affatto delle belle. Miccichè si inchina al cospetto del cavaliere e resta nel Pdl in cambio di un ministero.
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