
Ieri sera il Popolo (o il Partito?) delle Libertà ha annunciato che in Sicilia il suo candidato ufficiale a governatore della Regione sarà
Raffaele Lombardo, leader del
Mpa, ovvero del Movimento per l’Autonomia, partito da lui stesso fondato qualche anno fa dopo essere fuoriuscito dall’Udc.
Proviamo a capirci un po’ meglio, per coloro che non conoscono bene la politica siciliana: Lombardo è stato arrestato per Tangentopoli nel 1992, nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, tornato in politica all’interno dell’Udc di Totò Cuffaro, è stato eletto presidente della Provincia di Catania per poi essere costretto ad abbandonare il partito a causa di una rivolta interna contro i suoi metodi di gestione poco democratici, fonda l’Mpa e con lo stratagemma delle quattro (4) liste civiche determina l’elezione di Scapagnini (il medico personale di Berlusconi) a sindaco di Catania e al conseguente disastro finanziario nel quale è precipitato lo stesso Comune.
Lombardo può godere del serbatoio di voti dell’ex governatore e gran sacerdote dei cannoli Totò Cuffaro, quindi in Sicilia il Pdl si allea con l’Mpa e anche con l’Udc, mentre a livello nazionale Casini dice peste e corna del cavaliere correndo da solo con il suo partito.
Al contempo Berlusconi tradisce (o si vendica di) Gianfranco Miccichè che aspirava a diventare governatore della Sicilia, unico forzista di un certo rilievo, insieme a Stefania Prestigiacomo, ad essersi dichiarato fermamente e pubblicamente contrario al cuffarismo e al cannolismo.
Insomma, Berlusconi si dimostra ancora una volta stratega furbo e opportunista: lo scopo è palesemente quello di accaparrare voti utili per la conquista del premio di maggioranza al Senato in Sicilia, approfittando dell’Election Day.
Insomma, il peggio del peggio del peggio. Io voterò
Anna Finocchiaro, ok, ma faccio un mio inboccallupo a Gianfranco Miccichè (a meno che non cambi idea nel giro di 12 ore e si riaccodi alla carovana del Pdl) che in queste ore sta ricevendo migliaia di commenti e messaggi di sostegno sul
suo blog. Comunque vada, ne vedremo delle belle.
Aggiornamento delle 13:08: come non detto, non ne vedremo affatto delle belle. Miccichè si inchina al cospetto del cavaliere e resta nel Pdl in cambio di un ministero.
Commenti:
1. da Mushin | domenica 24 febbraio 2008 16:52
Si vede che la paura di perdere fa rimangiare anche gli insulti più efferati. Micciché non è mica un santo contro la mafia, semplicemente ha sputtanato il suo alleato (Cuffaro) quando gli è convenuto (il che ne fa anche un opportunista) contando di prenderne il posto.
E già abbiamo una foto di quello che ci aspetta: Micciché al governo per non farlo arrabbiare. Dico, ma il posto di ministro/sottosegretario non si dovrebbe attribuire per merito/capacità?
2. da il sofista | lunedì 25 febbraio 2008 10:46
Micci si è sniffato l’impossibile anche dentro il ministero delle Finanze non merita nessun rispetto. In sicilia le cose non cambieranno mai e anche questa volta assisteremo all’ennessima triste vittoria della mafia (dai che fanno il ponte).
ciao