Kokopelli | Il blog di Vincenzo Caico
Vincenzo Caico | Visioni | giovedì 16 ottobre 2008 15:10
Il problema non sono le polemiche che hanno preceduto l’uscita di "Miracolo a Sant’Anna", credo infatti che, per esigenze narrative, ovvero per costruire un intreccio più avvincente rispetto a come siano andate veramente le cose, uno sceneggiatore possa anche allontanarsi dalle verità storiche. Il problema è che l’ultimo film di Spike Lee è davvero brutto.
Eppure Spike Lee ci aveva abituati a capolavori come "La 25a Ora" e ad ottimi prodotti come "Inside Man". Eppure anche "Miracolo a Sant’Anna" non inizia tanto male. È quando i soldati neri americani attraversano il fiume Serchio che si compie il disastro.
Da quel momento in poi il film scritto male, è retorico, per lunghi tratti noioso, con personaggi che non solo restano monodimensionali ma addirittura regrediscono, con gli toscani e i soldati americani che come per magia parlano la stessa lingua e si intendono perfettamente, con la Renata (Valentina Cervi) a tratti coraggiosa e a tratti zoccola, con Luigi Lo Cascio costretto a recitare solo per pochi secondi e con la faccia da ebete, e poi quel finale sulla spiaggia alle Bahamas... neanche fosse una puntata di "Cuore e batticuore"!
Sì, so che questo sul finale è un mezzo spoiler, ma voi non andrete a vederlo, vero?
film, miracolo a sant'anna, spike lee, cinema |
Commenti (2)
Commenti:
1. da Debora | lunedì 20 ottobre 2008 18:49
:’(
ma lo vedrò, lo vedrò!
2. da amosgitai | lunedì 27 ottobre 2008 22:05
ODIO GLI SPOILER!!!